Monitoraggio perenne
Dopo 5 giorni filati di monitoraggio a Roma, mi sembra plausibile che domattina dovrò cercar mi un taxi che mi venga a prendere alle 5:20 per essere di nuovo a Roma alle 9:35.
L'eccitante vita del Monitor
La routine del Monitor sono le "deadline".
Solitamente le deadline sono "per ieri".
"Dear Team,
the deadline for e-CRF data entry was yesterday..."
Uh, grazie che me lo hai detto in tempo!
E poi, ogni giorno ci sono sempre news:
"Sì, ti approvo la visita extra per dopodomani, come vuole il centro. Verrà con te anche lo Sponsor."
Cosa???
Lo Sponsor?
Ed io sono in visita da oggi a tutta la settimana!
Come preparo una visita con lo Sponsor!
Questa è l'eccitante vita del Monitor.
Solitamente le deadline sono "per ieri".
"Dear Team,
the deadline for e-CRF data entry was yesterday..."
Uh, grazie che me lo hai detto in tempo!
E poi, ogni giorno ci sono sempre news:
"Sì, ti approvo la visita extra per dopodomani, come vuole il centro. Verrà con te anche lo Sponsor."
Cosa???
Lo Sponsor?
Ed io sono in visita da oggi a tutta la settimana!
Come preparo una visita con lo Sponsor!
Questa è l'eccitante vita del Monitor.
Gli Investigator Meeting
Investigator Meeting: croce e delizia dei Monitor!
La delizia è che stai qualche giorno in una città turistica, solitamente europea, mangi e poi non ne segue un report.
La croce è che spesse volte devi esporre davanti ad un platea che include professori, colleghi e Sponsor (generalmente in inglese), devi essere il riferimento per i tuoi sperimentatori all time e, a conclusione del meeting, devi fare già tuoi tutti i concetti esposti, perché da ora in poi gli sperimentatori chiederanno tutto a te.
Il meeting ha inizio già qualche settimana prima che avvenga, con i tuoi sperimentatori che ti chiamano per aiutarli con la registrazione, ma soprattutto per sapere come fare per attaccarci una vacanza "tutto-pagato".
Poi durante il meeting è tutta una questione di public relation: costruisci un bel rapporto con gli sperimentatori mostrandoti professionale, dando tutte le info sia logistiche che tecniche, e mostrandoti friendly organizzando/partecipando alle attività ricreative che ci si può ritagliare.
Personalmente, i meeting mi portano anche ad un'altra tappa, tra le due che ho sopra citato: la valigia.
Hai solitamente un paio di giorni strettamente organizzati in cui devi essere professionale e pratico per qualsiasi situazione che ti si trova davanti, perché i tuoi sperimentatori ti vedono lì, e lì si fanno l'idea su di te e ne conseguirà il rapporto che avrai poi durante il lavoro assieme.
Per un meeting ti serve almeno:
Se sei troppo casual, ti sentirai un po' "barbone", ti comporterai da tale, e se te ti poni da "barbone" i tuoi sperimentatori di tratteranno da tale. E' matematico. Con un mise professionale, ti sentirai tale, ti comporterai da tale, ti vedranno tale e ti tratteranno da tale. Provate.
Ma non esageriamo.
Tipo, la mise elegante da cena. Magari per un maschio è un problema relativo, sicuramente, ma per una donna ci vuole poco che nell'impeto di farsi bella per la sera, esci dalla stanza d'albergo che sembri stia andando in disco.
Da evitare animalier, tacco 12, scollature e tutto ciò che è appariscente.
E' comunque una cena di lavoro, ricordiamocelo.
Stessa cosa vale per il casual. Va bene casual, ma evitiamo di farci vedere sciatti, anche se il momento ricreativo è farsi un giro turistico per la città in pieno agosto. Evitare canotte, calzoncini e ciabatte.
Esempi di vita vissuta:
La delizia è che stai qualche giorno in una città turistica, solitamente europea, mangi e poi non ne segue un report.
La croce è che spesse volte devi esporre davanti ad un platea che include professori, colleghi e Sponsor (generalmente in inglese), devi essere il riferimento per i tuoi sperimentatori all time e, a conclusione del meeting, devi fare già tuoi tutti i concetti esposti, perché da ora in poi gli sperimentatori chiederanno tutto a te.
Il meeting ha inizio già qualche settimana prima che avvenga, con i tuoi sperimentatori che ti chiamano per aiutarli con la registrazione, ma soprattutto per sapere come fare per attaccarci una vacanza "tutto-pagato".
Poi durante il meeting è tutta una questione di public relation: costruisci un bel rapporto con gli sperimentatori mostrandoti professionale, dando tutte le info sia logistiche che tecniche, e mostrandoti friendly organizzando/partecipando alle attività ricreative che ci si può ritagliare.
Personalmente, i meeting mi portano anche ad un'altra tappa, tra le due che ho sopra citato: la valigia.
Hai solitamente un paio di giorni strettamente organizzati in cui devi essere professionale e pratico per qualsiasi situazione che ti si trova davanti, perché i tuoi sperimentatori ti vedono lì, e lì si fanno l'idea su di te e ne conseguirà il rapporto che avrai poi durante il lavoro assieme.
Per un meeting ti serve almeno:
- una mise professionale per l'evento principale che riunirà sperimentatori, colleghi e Sponsor
- una mise elegante per la cena con i di cui sopra
- una mise casual per i momenti ricreativi/momenti tecnici fra colleghi/travel
Se sei troppo casual, ti sentirai un po' "barbone", ti comporterai da tale, e se te ti poni da "barbone" i tuoi sperimentatori di tratteranno da tale. E' matematico. Con un mise professionale, ti sentirai tale, ti comporterai da tale, ti vedranno tale e ti tratteranno da tale. Provate.
Ma non esageriamo.
Tipo, la mise elegante da cena. Magari per un maschio è un problema relativo, sicuramente, ma per una donna ci vuole poco che nell'impeto di farsi bella per la sera, esci dalla stanza d'albergo che sembri stia andando in disco.
Da evitare animalier, tacco 12, scollature e tutto ciò che è appariscente.
E' comunque una cena di lavoro, ricordiamocelo.
Stessa cosa vale per il casual. Va bene casual, ma evitiamo di farci vedere sciatti, anche se il momento ricreativo è farsi un giro turistico per la città in pieno agosto. Evitare canotte, calzoncini e ciabatte.
Esempi di vita vissuta:
- per uno mio studio ho fatto dei meeting ogni anno. All'ultimo meeting ancora stavamo parlando tra colleghi del vestito leopardato della nostra project leader. E' brutto essere ricordati per essere "quella leopardata".
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