Sono le 5 e suona la sveglia:
"Cazzo, ma perché non riesco ad andare a letto prima di mezzanotte?... Cazzo, sono le 5:10! Ma mi sono girata un attimo!!! Presto che alle 5:30 ho il taxi e non voglio cominciare la giornata con una ramanzina".
Mi sciacquo il viso, mi trucco.
Per fortuna che ieri sera ho seguito il metodo Fly per la donna moderna e non che deve conciliare lavoro e vita familiare, così ho già i vestiti pronti e so già tempo atmosferico e temperatura di Milano e Roma: questo autunno mi distrugge... Ma anche le latitudini non scherzano!
Oggi tengo gli occhiali da vista: così si vede di più che sono stata poco bene, magari avranno pietà di me.
"Cazzo! Sono le 5:31!! Vabbè, chissene del taxista, io volevo riuscire a fare colazione prima di partire!"
Una pettinata, un bacio al mio lui che è nel mondo dei sogni e scappo fuori casa.
"Ma perchè alle 5 Milano è sempre bagnaticcia? ...forse dovevo vestirmi diversamente, fa freschino, e se ho una ricaduta?"
Finisco di prepararmi in taxi e controllo tutte le notifiche dell'iPhone.
Ecco, lo sapevo, non riesco a fare colazione ed io c'ho un languorino... Vabbè, tanto in Frecciarossa passano a darti da mangiare e bere, farò colazione a  Roma.
Finalmente, in treno.
Davanti a me è seduto un businessman. Vedo che studia qualcosa con il simbolo della Fininvest.
È molto cordiale e gentile, mi saluta e mi serve.
Mi aspettano 3 ore di sonno.
Ovviamente il treno arriva in ritardo, amen, ormai vado e vengo da questo centro senza che nessuno sappia se ci sono o meno.
Chissene frega! Io mangio!
Che palle ste borse, pesano e stanno sempre tra le scatole.
Cazzo! Ho ordinato la brioche senza pensare! Dovevo vedere se c'era quella al miele! È più salutare. Oh cacchio! I muffin! Me li sono persi! Massì, tanto si vede che sono sintetici, cattivi.
Ma quanta cazzo di fila c'è ai taxi?
Pfuuuu... Che puzza! L'aria è intrisa di puzza di piscio dei barboni. Vomito.
Ma sta zingara ma sta sempre qua? E questa? Che idea è mettersi a mendicare appiccicata ad un'altra mendicante? Fatti un corso di business.
"Dovrei andare al Policlinico"
"Peccato io abbia cominciato ora il turno, perché lei mi porta a casa"
"Peccato che non me ne freghi niente, guida che è tardi".

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